Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino: Helmut Newton. Works

Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino: Helmut Newton. Works 22 Gennaio, 2020 Caffetteria 0006-016 4667-30A La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino apre la stagione espositiva del 2020 inaugurando la grande retrospettiva Helmut Newton. Works, promossa da Fondazione Torino Musei e prodotta da Civita Mostre e Musei con la collaborazione della Helmut Newton Foundation di Berlino.   Helmut Newton. Works Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea 30 gennaio 2020 – 3 maggio 2020 Anteprima stampa Mercoledì 29 gennaio ore 12.00 La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino apre la stagione espositiva del 2020 inaugurando la grande retrospettiva Helmut Newton. Works, promossa da Fondazione Torino Musei e prodotta da Civita Mostre e Musei con la collaborazione della Helmut Newton Foundation di Berlino. Il progetto espositivo è a cura di Matthias Harder, direttore della fondazione tedesca, che ha selezionato 68 fotografie con lo scopo di presentare una panoramica, la più ampia possibile, della lunga carriera del grande fotografo che sin dagli inizi non ha mai smesso di stupire e far scalpore per i suoi concetti visivi veramente unici. Il risultato è un insieme di opere non solo particolarmente personali e di successo, ma che hanno raggiunto un pubblico di milioni di persone anche grazie alle riviste e ai libri in cui sono apparse, e alle mostre delle sue foto. Nel percorso di mostra si spazia dagli anni Settanta con le numerose copertine per Vogue, sino all’opera più tarda con il bellissimo ritratto di Leni Riefenstahl del 2000, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora. Quattro sezioni che rendono visibile come in questo lungo arco di tempo, Newton abbia realizzato alcuni degli scatti più potenti e innovativi del suo tempo. Numerosi ritratti a personaggi famosi del Novecento, tra i quali Andy Warhol (1974), Gianni Agnelli (1997), Paloma Picasso (1983), Catherine Deneuve (1976), Anita Ekberg (1988), Claudia Schiffer (1992) e Gianfranco Ferré (1996). Delle importanti campagne fotografiche di moda,… Continue reading

Intesa Sanpaolo apre a Torino Gallerie d’Italia. Tutte le novità sulla quarta sede

PALAZZO TURINETTI SARÀ CONSACRATO IN PREVALENZA ALLA FOTOGRAFIA E ALLA VIDEOARTE, AVENDO COME CUORE PULSANTE LO STERMINATO ARCHIVIO DELL’AGENZIA PUBLIPHOTO Gallerie d’Italia, Palazzo Turinetti, Torino, interni © AMDL Circle Sarà il salotto buono di Torino, ovvero Piazza San Carlo, lo scenario che ospiterà il quarto polo delle Gallerie d’Italia, il mastodontico progetto culturale promosso dal gruppo bancario Intesa Sanpaolo – per intenderci, parliamo di una collezione composta da oltre 30mila opere, con 20 palazzi di pregio sparsi per la Penisola e 500mila visitatori nei tre musei durante il 2019. E così, dopo Vicenza (Palazzo Leone Montanari, inaugurato nel 1999 e rinnovato nel 2004), Napoli (Palazzo Zevallos Stigliano, aperto nel 2007, anch’esso rinnovato nel 2014 e a breve – la notizia l’ha data il Presidente Emerito Giovanni Bazoli – destinato a cedere il passo a una nuova sede) e Milano (Piazza Scala, inaugurato alla fine del 2011 e, fino al 15 marzo, luogo in cui vedere la straordinaria mostra Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna), Palazzo Turinetti sarà il nuovo museo del progetto Gallerie d’Italia. LA SEDE DI PALAZZO TURINETTI Tutto ciò al netto del grattacielo di Torino, progettato da Renzo Piano e aperto nel 2015, che al 35-36esimo piano ha ospitato alcune edizioni della rassegna L’Ospite illustre, in ultimo con la Madonna di Alzano di Giovanni Bellini, esposta in concomitanza con le prime settimane di apertura della mostra sul Mantegna in corso fino al 4 maggio a Palazzo Madama, promossa da Fondazione Torino Musei insieme proprio a Intesa Sanpaolo. Tornando a Palazzo Turinetti: il cantiere del progetto architettonico, affidato a Michele De Lucchi con AMDL Circle, sarà aperto nei prossimi mesi, con una durata prevista di un paio d’anni. Gli interventi riguarderanno tre livelli: il piano nobile, con le sale storiche, che saranno dedicate principalmente all’esposizione della collezione; il pianterreno, con l’apertura di una caffetteria sul cortile interno; e soprattutto la quota… Continue reading

Confine’, torna a Fiesole Premio Arte di Fotografia Contemporanea Leggi questo articolo su: https://www.gonews.it/2020/01/09/confine-torna-a-fiesole-premio-arte-di-fotografia-contemporanea

ADG Photo Contest | 2ª edition | Tema “CONFINE” PREMIO ARTE DI FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA | AD GALLERY In collaborazione con Associazione Culturale Bueno, PUBBLICITÀ a cura di Alberto Desirò Sala del Basolato – Fiesole – 18 > 25 gennaio 2020 Con il Patrocinio di Città di Fiesole Orari mostra: Sabato 18,00 > 23,00 (inaugurazione) Domenica 10,00 > 20,00 Giorni feriali 15,00 > 20,00 Nei giorni 18-25 gennaio 2020 si terrà, presso lo spazio espositivo Sala del Basolato a Fiesole, in piazza Mino (sotto il palazzo del Comune di Fiesole), la mostra collettiva degli autori selezionati per il premio fotografico ADG “Confine”. L’evento, sarà l’ultima tappa della seconda edizione di AD GALLERY Photo Contest, fondato nel 2017 da AD Gallery, a cura di Alberto Desirò con la collaborazione di Vittorio D’Onofri. Pagina web: https://www.adgphotocontest.org/ La giuria è composta da: Enrico Bisenzi, Alberto Desirò, Vittorio D’Onofri e Tiziana Faraoni. Pagina web: https://www.adgphotocontest.org/giuria/ Artisti selezionati e programma mostra: https://www.adgphotocontest.org/programma-mostra/ Evento facebook: https://www.facebook.com/events/560043101512768/ Pagina Facebook: www.facebook.com/adg.photocontest/ Workshop gratuito: https://www.adgphotocontest.org/workshop/ Workshop gratuito, evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/631080450788717/ Con la partecipazione speciale di Gaetano Biraghi di Epson Italia. PROGRAMMA MOSTRA E EVENTI COLLEGATI 18 > 25 gennaio 2020 | Sala del Basolato | Fiesole Orari mostra: Sabato 18,00 > 23,00 (inaugurazione) Domenica 10,00 > 20,00 Giorni feriali 15,00 > 20,00 SABATO 18 gennaio 2020 – apertura mostra dalle ore 18 alle ore 23 ore 10,00 “Colore, giocare e capire” workshop a cura di Gaetano Biraghi di EPSON SpA ore 14,00 “Colore, giocare e capire” workshop a cura di Gaetano Biraghi di EPSON SpA (Registrazione gratuita al workshop: https://www.adgphotocontest.org/workshop/) ore 17,00 Preview con gli artisti in mostra ore 18,00 Inaugurazione e saluto del Sindaco Anna Ravoni ore 18,30 Presentazione del progetto di solidarietà oltre confine “Giòcati con noi!”, un invito a ingaggiarsi, a mettersi in movimento, a lasciarsi… Continue reading

ADG 2019 “CONFINE” PHOTO CONTEST

Premio Fotografia Contemporanea /AD Gallery / MAURO MARLETTO / FANTASMI METROPOLITANI 18  25  GENNAIO 2020  SALA DEL BASOLATO FIESOLE FI  Inaugurazione 18 gennaio 18,00 > 23,00 IL CONFINE E’ UNA LINEA DI DEMARCAZIONE CHE DIVIDE DUE  REALTA’ E AL CONTEMPO LE TIENE IN CNTATTO, TRATTIENE E PROTEGGE, LIMITA’ I MOVIMENTI ED ESORTA AD ANDARE OLTRE.

Giorgio Lotti: una vita fra fotogiornalismo, arte e quella foto stampata 100 milioni di volte

Giorgio Lotti: una vita fra fotogiornalismo, arte e quella foto stampata 100 milioni di volte di Alessandro Bordin , pubblicato il 27 Dicembre 2019 “Presso l’Università dell’Insubria di Varese abbiamo avuto il privilegio di assistere ad una lectio magistralis tenuta da Giorgio Lotti, uno dei fotografi più importanti degli ultimi 60 anni, scambiandoci anche qualche parola. Ecco come è andata” Suscita sempre emozione ripercorrere una carriera per voce di chi se l’è costruita raggiungendo successo e apprezzamento, entrambi meritati. Una carriera fatto da uno scatto dopo l’altro (quasi 500.000 foto in archivio), da bianco e nero su pellicola poi in digitale, in un lasso temporale che parte dal 1957 e arriva fino ai giorni nostri. Se poi quella voce è di Giorgio Lotti gioca a favore anche l’orgoglio, essendo un fotografo italiano che nulla ha da invidiare a qualsiasi nome che possa venirvi in mente nel campo della fotografia. Ci siamo permessi il lusso di dilungarci, senza badare a regole non scritte del giornalismo moderno che impone pezzi concisi, ritenendo opportuno dare il giusto spazio alle cose. La lectio magistralis si è tenuta a margine di una mostra temporanea (fino al 7 marzo, Padiglione Morselli), in cui Giorgio Lotti espone 50 scatti di vario genere, resa possibile grazie all’interessamento del Centro di Ricerca sulla Storia dell’Arte Contemporanea (CRiSAC), del dipartimento di Scienze Umane dell’Innovazione per il Territorio (DiSUIT). Il nostro reportage, volutamente esteso, si divide in due parti, dove la prima raccoglie aneddoti e considerazioni di Giorgio Lotti su alcuni scatti celebri, l’altra (non meno interessante) sulla piccola intervista che ci ha permesso di conoscere ancora di più l’uomo e il fotografo. Giorgio Lotti, ventenne,  muove i primi passi come giornalista e fotoreporter nel lontano 1957. E’ l’anno del lancio del primo satellite in orbita, lo Sputnik, ma anche della commercializzazione della prima Fiat 500 e… Continue reading

Le Gallerie d’Italia si allargano e aprono una nuova sede a Torino. Sarà un museo dedicato alla fotografia

Le Gallerie d’Italia si allargano e aprono una nuova sede a Torino. Sarà un museo dedicato alla fotografia Scritto in data 23/12/2019, 16:27:50 Dopo Milano, Vicenza e Napoli, le Gallerie d’Italia aprono una nuova sede a Torino: ai tre musei di piazza Scala, Palazzo Leoni Montanari e Palazzo Zevallos (che nel 2019 sono stati capaci di accogliere, nel complesso, oltre 500mila visitatori, e di far partecipare 84mila bambini e ragazzi alle loro attività didattiche) si affiancherà il nuovo polo di Palazzo Turinetti, storico edificio in piazza San Carlo, sede sociale di Intesa Sanpaolo, l’istituto bancario proprietario delle Gallerie d’Italia. I lavori che trasformeranno Palazzo Turinetti nel quarto museo delle Gallerie d’Italia, con progetto firmato dall’architetto Michele De Lucchi, partiranno nei prossimi mesi e si concluderanno tra il 2021 e il 2022. La superficie espositiva sarà di seimila metri quadri, di cui tremila riservati elle attività espositive: nelle sale, saranno ospitate soprattutto opere fotografiche: Palazzo Turinetti sarà, infatti, il museo dedicato alla fotografia delle Gallerie. Ci sarà quindi spazio per l’Archivio Publifoto (con 7 milioni di scatti tra gli anni Trenta e gli anni Novanta), e mostre sui grandi fotografi. Le Gallerie d’Italia attiveranno sinergie con altri importanti istituti torinesi e non, tra cui Camera – Centro Italiano per la fotografia (di cui Intesa Sanpaolo è socio fondatore), il Teatro Regio, il Salone del Libro, Torino Film Festival, MITO Settembre Musica, Torino Jazz Festival, Biennale Democrazia, Torinodanza e molti altri. Palazzo Turinetti fu costruito tra il Cinque e il Seicento dal marchese Giorgio Turinetti di Priero, banchiere di Corte e Presidente delle Finanze del Ducato di Savoia, ed è riconoscibile per il suo lungo porticato che garantisce armonia alla piazza. All’interno, l’edificio (rimaneggiato nel Settecento) presenta stucchi, decori ed arredi pregiati. Dopo i restauri che hanno seguito la ricostruzione nel dopoguerra, conobbe, nel 1951, l’insediamento dell’Istituto San Paolo che vi aprì una sua sede, e dal… Continue reading

Gli scatti in bianco e nero di Peter Hujar in mostra a Parigi

Gli scatti in bianco e nero di Peter Hujar in mostra a Parigi   S’intitola Peter Hujar: Speed of Life. È al Jeu De Paume fino al 19 gennaio  GUARDA LA GALLERY PETER HUJAR: SPEED OF LIFE È UN’IMMERSIONE NELLA PRODUZIONE ARTISTICA DEL GRANDE FOTOGRAFO AMERICANO. LA MOSTRA È IN CARTELLONE AL JEU DE PAUME DI PARIGI FINO AL 19 GENNAIO 2020. NELLA FOTO: PETER HUJAR, DAVID WOJNAROWICZ RECLINING (2), 1981 Se durante queste vacanze di Natale avete in programma una fuga a Parigi, non perdete la mostra su Peter Hujar al Jeu De Paume. Peter Hujar: Speed of Life è in programma fino al 19 gennaio e ripercorre, attraverso un’ampia selezione degli scatti dell’artista, la sua storia e la sua carriera. Peter Hujar è stato uno dei nomi più rilevanti della fotografia contemporanea internazionale. La sua carriera dietro all’obiettivo è iniziata nel 1953 come assistente, prima, e freelance, poi, di fotografia di moda. “Non era fatto per me” concluse alla fine di questo periodo, quando iniziò a dedicarsi a tempo pieno alla sua ricerca artistica, concedendosi solo di tanto in tanto qualche lavoro remunerativo per campare. Da quel momento Peter Hujar è diventato un perfezionista del ritratto, un modellatore di corpi su pellicola e un osservatore attento della sua città, New York. Il tutto immortalato con il suo inconfondibile bianco e nero. Peter Hujar: Speed of Life ripercorre le aree di sperimentazione dell’artista, proponendo di ciascuna un corposo gruppo di scatti. inRead invented by Teads PETER HUJAR, ETHYL EICHELBERGER AS MINNIE THE MAID, 1981 È evidente come la performance sia sempre stata al centro del suo interesse. Lo era nei suoi ritratti, in cui il soggetto veniva “spinto a qualcosa di estremo”, a un’esibizione di sé di fronte alla camera, alla ricerca dell’essenza più profonda dell’io attraverso la costruzione di una maschera. Lo era nelle sperimentazioni visive col corpo, molte delle quali mostrate per la prima volta in The… Continue reading

Fotografia, la Tuscia di Roberto Salbitani

FOTO – RIPRODUZIONE RISERVATA +CLICCA PER INGRANDIRE (ANSA) – ROMA, 14 DIC – Raccontare la Tuscia in maniera fantastica e visionaria cogliendo forme, colori e fascino misterioso di vie cave, resti archeologici etruschi e medievali, abitazioni ipogee e ponti, con una puntata finale alla Torre di Chia dove Pier Paolo Pasolini si ritirava per meditare e scrivere nel suo ultimo periodo di vita. L’ occhio di Roberto Salbitani, uno dei maestri della fotografia italiana, grande viaggiatore dalla fine degli anni Sessanta, si è soffermato per oltre dieci anni su territori, luoghi e natura di questo spicchio di Italia seguendo il ritmo di un ballo “lento e necessario”. A darne conto sono gli scatti in bianco e nero, una quarantina di immagini stampate in formato circolare, esposti dal 17 dicembre al prossimo 20 gennaio a Santa Maria in Gradi, sede dell’ Università della Tuscia, nella mostra ‘Danzare la terra. La Tuscia antica dello sguardo’. La storia di Salbitani, padovano di 74 anni, è storia di viaggi come necessità fisiologica di movimento, intrecciata al bisogno di osservare, andando in profondità, di leggere al di là delle immagini. Capitoli fondamentali della sua ricerca sono diventati passaggi cruciali della cultura fotografica italiana, a partire dal lungo itinerario seguito attraversando le città italiane ed europee, raccontando nel libro ‘ La città invasa’ (1978) lo spazio urbano, luogo per eccellenza della modernità, con le grandi trasformazioni degli anni Settanta. Negli ultimi anni l’ autore si è mosso tra Roma e il territorio della Tuscia, coniugando l’ attenzione per la metropoli e la provincia, la città eterna e l’entroterra viterbese, i segni visivi riconosciuti nell’immaginario globalizzato e la bellezza di tratti inediti e spesso nascosti, esplorando e cercando natura, forme e cultura oltre il confine della grande città, in un territorio dalla bellezza misteriosa. In questo scenario… Continue reading